IL FUNZIONAMENTO DEL MICROBIOTA NEL NEONATO

Molto spesso i genitori temono che il loro figlio sia in contatto con un batterio. Ma lo sapevate che alcuni di questi batteri sono anche utili alla salute dei bambini? È quello che chiamiamo microbiota. I batteri buoni sono garanti del corretto sviluppo del sistema immunitario del neonato. Com’è possibile tutto questo? Lo illustreremo nell’articolo.

COS’È IL MICROBIOTA?

Il microbiota designa un insieme di microrganismi che popolano un ambiente specifico.

Nell’organismo umano, il microbiota si compone principalmente di batteri, virus, funghi e parassiti. Si trovano nel tubo digerente, nella cavità boccale, nelle vie respiratorie, sulla pelle e a livello degli organi genitali.

Il microbiota intestinale o flora intestinale è il più importante. È indispensabile alla salute del neonato.

È GIÀ COMPLETAMENTE SVILUPPATO ALLA NASCITA?

Alla nascita, se il neonato nasce con parto naturale, il microbiota intestinale si formerà nelle 24-48 ore successive al parto. I microrganismi popoleranno progressivamente il suo tubo digerente, a iniziare dagli enterobatteri, dalla flora vaginale e dalla flora fecale della mamma.

Se invece il parto avviene tramite cesareo, i primi microrganismi che si installeranno nel tubo digerente del neonato saranno quelli provenienti dall’ambiente esterno, nello specifico quelli dell’ambiente ospedaliero. In tal caso il microbiota si formerà più lentamente e sarà meno diversificato. Bisognerà allora ripristinare la flora intestinale del neonato.

L’introduzione di microrganismi nel tubo digerente del neonato avviene ogni giorno e il microbiota intestinale si sviluppa fino al secondo o terzo anno di vita del bambino.

QUALI SONO LE FASI DI SVILUPPO DEL MICROBIOTA INTESTINALE DEL NEONATO?

Lo sviluppo del microbiota intestinale del neonato avviene tra i 3 mesi e i 4 anni di età del bambino.

Secondo i ricercatori della Facoltà di Medicina di Baylor, questo processo si effettua in 3 fasi diverse.

  • Una fase di popolamento che si manifesta tra i 3 e i 14 mesi.
  • Una fase di transizione che si manifesta tra i 15 e i 30 mesi.
  • Una fase di stabilizzazione che si svolge a partire dai 31 mesi.

Nel corso di queste 3 fasi, l’allattamento al seno contribuirà alla proliferazione dei microrganismi.

È anche necessario apportare probiotici tramite gli alimenti non appena il neonato inizia a mangiare.

Le persone, gli animali domestici e l’ambiente hanno anch’essi un loro ruolo nello sviluppo e nella diversificazione della flora intestinale.

QUALI ALIMENTI POSSONO CONTRIBUIRE A RINFORZARE IL MICROBIOTA INTESTINALE?

Non appena il bambino inizia a diversificare la sua alimentazione, bisognerà privilegiare gli alimenti di origine vegetale e, soprattutto, ricchi di fibre. Un apporto massiccio di fibre favorisce lo sviluppo dei batteri buoni.

Parecchie categorie di alimenti contengono molte fibre. Possiamo citare ad esempio:

  • gli ortaggi: carciofi, ceci, melanzane, fagiolini, cavolo, porri;
  • la frutta: mele, pere, albicocche, prugne, more, bacche, frutto della passione, caco, ribes, ribes nero, noce di cocco;
  • i semi integrali: orzo integrale e orzo decorticato, riso integrale o selvatico a chicchi interi, couscous di grano integrale, semi di mais, farina di grano integrale, grano saraceno, quinoa e bulgur.
  • Le leguminose o “legumi secchi”: lenticchie, piselli, fagioli, fave.
  • I semi di soia e le noci sono altrettanto benefici, soprattutto quando li si prepara sotto forma di burro.

QUAL È IL RUOLO DEL MICROBIOTA INTESTINALE?

Non si devono considerare i microrganismi intestinali come nemici del neonato. Allo stato attuale, assicurano più funzioni favorevoli alla salute dell’organismo del bambino.

Un pilastro per l’apparato digerente

Il microbiota intestinale interviene direttamente nella digestione. Per farlo si occupa della fermentazione dei sostrati alimentari non digeriti dallo stomaco. In seguito facilita l’assimilazione dei nutrienti tramite degli enzimi (inesistenti nella cellula umana).

Contribuisce così alla produzione dei prodotti derivati sintetizzati dall’organismo come gli acidi grassi a catena corta (valina, leucina, isoleucina), le vitamine B e la vitamina K.

Un sostegno per il sistema immunitario

Bisogna sapere che durante il primo anno di vita del neonato la flora intestinale garantisce anche la maturazione del sistema immunitario. Quest’ultimo inizia a distinguere tra i microrganismi utili e quelli patogeni.

Del resto anche i microrganismi che compongono il microbiota intestinale svolgono la funzione di barriera a livello della parete intestinale. Impediscono ai batteri patogeni di installarsi e moltiplicarsi. Per farlo il microbiota intestinale secerne delle sostanze battericide e stimola le cellule epiteliali dell’intestino a produrre peptidi antimicrobici.

Microbiota: un alleato contro alcune patologie

L’equilibrio della flora intestinale è cruciale per il controllo del meccanismo autoimmune. Questo riduce i rischi di numerose patologie come le diarree acute, la gastroenterite e molte altre malattie infiammatorie dell’intestino.

COME RIPARARE IL MICROBIOTA?

Per assicurare la buona salute del neonato, i microbioti indeboliti hanno bisogno di essere riparati, soprattutto quando non si formano correttamente grazie al parto naturale. Per questo esistono diverse soluzioni pratiche.

I probiotici

Consumare probiotici ripara lo squilibrio dei microrganismi all’interno della flora intestinale. Questo colma le lacune lasciate dal parto cesareo o dal consumo di antibiotici nel corso della gravidanza.

Tra i probiotici, quelli più importanti sono le specie di Lactobacillus, Bifidobacterium e Propionibacteria. Questi batteri contribuiscono efficacemente a proteggerlo dalle allergie. Possono anche equilibrare la flora intestinale in caso di colica o diarrea acuta.

Per fornire al neonato un apporto sufficiente di probiotici, una volta iniziata la diversificazione alimentare, è possibile fornirgli diversi alimenti come lo yogurt, il kefir e la frutta. Possono essere facilmente integrati nei suoi menù.

Per contro, per i neonati che si nutrono solo di latte, è possibile optare per i probiotici sotto forma di integratori alimentari. Ne esistono di ogni tipo, a seconda dell’età e delle esigenze del neonato. L’ideale sarebbe consultare un professionista del settore o un pediatra.

  • Elaborato a partire da 2 ceppi selezionati per le loro alte prestazioni, Lactobacillus rhamnosus GG e Lactobacillus reuteri LR02, PEDIAKID® Colicillus® Bébé L. Reuteri+ apporta ogni giorno al bambino 1 miliardo di Probiotici per rinforzare la flora endogena e quindi migliorare il comfort intestinale e limitare le contrazioni addominali del neonato (coliche, ecc.). Adatto sin dalla nascita.
  • Una sola bustina di PEDIAKID® Probiotici-10M apporta 10 miliardi di fermenti lattici (Lactobacillus casei, Lactobacillus acidophilus, Lactobacillus plantarum, Streptococcus thermophilus) rigorosamente selezionati per riequilibrare la flora intestinale dei bambini in tenera età (a partire da 6 mesi). Contiene anche inulina di Cicoria per contribuire alla crescita dei batteri buoni dell’intestino e bisglicinato di Zinco per sostenere le difese immunitarie.

L’allattamento materno esclusivo

Il latte materno è molto importante per riparare la mancanza di una comunità microbica dopo un parto avvenuto per via chirurgica.

Dà accesso alle lattoferrine e agli oligosaccaridi essenziali alla moltiplicazione dei batteri “Bifidobacterium”.

Ai nostri tempi, i neogenitori hanno l’abitudine di sterilizzare tutto l’ambiente circostante al neonato. Bisognerebbe chiedersi se questa abitudine non nuoccia al buon sviluppo del microbiota.

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